Alône
Un'ex cava di sabbia nel Parco Naturale di Sainte-Baume – chi mai immaginerebbe qui una vigna? Domaine Alône ha scelto proprio questo luogo insolito: suoli sabbiosi con un drenaggio perfetto, a un'altitudine compresa tra 420 e 470 metri.
Christian Ott e Pascale Jourdan acquistarono il terreno nel 2018. Le estreme escursioni termiche tra giorno e notte regalano tempo alle uve – Grenache, Cinsault e Syrah maturano qui lentamente, preservando la loro freschezza. In cantina: lieviti indigeni, calendario lunare, sfere in ceramica di Limoges.
Sabbia invece di ardesia: Un terroir come nessun altro
Dove una volta gli escavatori scavano, oggi crescono i vigneti. L'ex cava di sabbia nel cuore del Parco Naturale Sainte-Baume offre condizioni impensabili altrove: sabbia profonda che drena l'acqua fulminea e costringe le radici a scavare in profondità. Intorno, colline boscose proteggono dai venti freddi.
L'altitudine tra 420 e 470 metri garantisce una grande escursione termica. Mentre gli acini accumulano zuccheri durante il giorno, le notti fresche preservano l'acidità. Il risultato sono vini di notevole tensione – freschi, ma non immaturi.
Due pensatori laterali e le loro sfere di ceramica
Christian Ott porta con sé oltre un quarto di secolo di esperienza viticola. Pascale Jourdan proviene da una famiglia legata al vino da generazioni – suo bisnonno produceva tappi. Insieme condividono una convinzione: Il vino nasce in vigna, la cantina deve solo accompagnarlo.
Invece di puntare sul legno, scelgono sfere di ceramica di Limoges – recipienti a forma di uovo che funzionano come anfore, ma isolano in modo più moderno. I vini respirano, si ossidano minimamente e mantengono la loro frutta.

