
Châteauneuf-du-Pape Rouge AOC 2022
Châteauneuf-du-Pape Rouge dello Château La Nerthe, coltivato su argilla, calcare, sabbia e grandi ciottoli del sud del Rodano.
CHF 59.50
Prezzi in CHF, dogana e tutti i dazi inclusi, più spedizione CHF 15 (gratuita da 12 bottiglie o CHF 300) — nessun costo aggiuntivo alla consegna.
Consegnabile in Svizzera
✓ Già nella tua lista. — Vai alla lista
Su questo vino
Carattere
Un Châteauneuf-du-Pape dalla gioventù densa, quasi austera, che con l'ossigenazione diventa rapidamente più rotondo e setoso, senza perdere forza e profondità. Secco, 15,0% vol., con un calore che non sconfina mai nell'eccesso.
Terroir e origine
I 92 ettari dello Château La Nerthe si distribuiscono su 57 particelle: 60 ettari intorno allo château, 32 ettari sul plateau de La Crau, dove sotto i galets roulés si trova uno strato argilloso compatto. Per questo vino confluiscono uve da argilla e calcare, sabbia e argilla, nonché arenaria con grandi ciottoli. Sulla tenuta si trova una delle poche sorgenti naturali della denominazione, circondata da boschi secolari — da cui nasce un microclima con giornate calde e notti fresche.
Vitigni e vinificazione
40 per cento grenache, 35 per cento syrah, 20 per cento mourvèdre e 5 per cento cinsault. Vendemmia manuale a maturazione ottimale, separata per particella, seguita da macerazione a freddo e fermentazione spontanea con lieviti indigeni; l'estrazione è guidata da rimontaggi delicati e pigiature. Il vino affina 18 mesi, il 15 per cento in barrique nuove, il resto in botti più vecchie, foudre e cemento. L'assemblaggio è curato da Rémi Jean.
Al palato
Intenso e denso, con note carnose e una texture coerente. Al naso emergono ciliegie nere mature, prugne e fragole, insieme a carne frollata, garrigue, liquirizia, viola, pepe nero di Kampot e un tocco di catrame. In bocca il frutto blu resta avvolgente, l'acidità dona freschezza, la mineralità energia e tensione.
Particolarità
Dal 1998 la tenuta lavora interamente in regime biologico, senza fertilizzanti chimici, erbicidi e pesticidi. Nelle particelle sono presenti tutti i 13 vitigni autorizzati della denominazione; la diraspatura vi si pratica fin dagli anni 1800. La bottiglia con lo stemma è stata introdotta dalla maison nel 2001.



