
- Produttore
- Huet
- Vitigno
- Chenin Blanc
- Regione
- Loire
- Paese
- Francia
- Annata
- 2017
- Alcol
- 12 % vol
- Contenuto
- 0,75 l
- Cod.
- 9950401198
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Le Mont Moelleux 1ère Trie 2017
Il Le Mont Moelleux 1ère Trie 2017 di Huet è uno Chenin Blanc dolcissimo proveniente dal cru Le Mont a Vouvray, vendemmiato circa un mese prima del solito e quindi con poca botrite.
CHF 75.50
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Su questo vino
Carattere
Uno Chenin Blanc dolcissimo tenuto insieme dall'acidità, non dalla dolcezza. Dal bicchiere emergono zenzero, arancia amara, miele, mandorle salate, torrone ed erbe di giardino sotto sale su un fondo di frutta a nocciolo matura; con l'ossigenazione emerge la frutta a polpa bianca. Il profilo olfattivo resta in continua evoluzione, rivelando sempre nuove sfumature.
Terroir e origine
Le Mont si trova sulla Première Côte di Vouvray, proprio sopra le storiche cantine scavate nel tufo. Poca argilla, molte pietre: questo suolo povero genera vini intensamente minerali e di grande finezza, che con l'invecchiamento sviluppano lunghezza ed eleganza. Gaston Huet si assicurò questo cru nel 1957 per la Domaine Huet.
Vitigno e vinificazione
Chenin Blanc in purezza. Nel 2017 l'uva è stata vendemmiata circa un mese prima del solito, cosicché si è formata solo poca botrite. Una Moelleux 1ère Trie, la prima selezione della vendemmia, viene imbottigliata dalla tenuta solo nelle annate eccezionali; è il meteo a decidere se si sviluppa la botrite. L'affinamento avviene in contenitori neutri nelle profonde gallerie scavate nella roccia, a temperatura costante. Dal 2020 la responsabilità dei vini è affidata al maestro di cantina Benjamin Joliveau, originario di Vouvray.
Al palato
I 65 grammi di zucchero risultano leggeri, il frutto giallo è maturo ma allo stesso tempo fine. La texture è vischiosa, i fenoli danno struttura, l'acidità resta vivace e precisa, mantenendo tutto in equilibrio sospeso. Albicocche e mele cotogne, prugne secche e kumquat si fondono con spezie e note saline in un finale lungo. La precisione che caratterizza l'annata trova qui il suo apice, eppure questo vino è solo all'inizio di un'evoluzione che durerà decenni.
Abbinamenti
Aragosta al burro di limone e zenzero, pâté di fegato con mele caramellate oppure sformato di nocciole con pere, cannella e cardamomo.
Particolarità
Gaston Huet introdusse la biodinamica alla fine degli anni '80; dal 1993 la tenuta è certificata Demeter. 12,0% vol. sostengono questa dolcezza.



