Lebendige Weine Svizzera & Liechtenstein

Manincor

Lieben Aich DOC 2023

2023 · 0,75 l

Il Lieben Aich DOC 2023 di Manincor è un Sauvignon Blanc in purezza proveniente dall'omonimo vigneto a Terlano, fermentato spontaneamente in botte di legno e affinato dodici mesi sui lieviti fini.

CHF 79.00

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Su questo vino

Carattere

Un Sauvignon Blanc secco che cerca il suo effetto nel contorno più che nell'abbondanza di frutto. Al naso resta notevolmente disciplinato: nessuna cascata di aromi tropicali, ma frutta matura, ancorata a una freschezza minerale, sotto la quale emerge una mineralità di gesso bagnato. Con 13,0% vol. rimane snello.

Terroir e origine

Le viti si trovano nel vigneto Lieben Aich a Terlano, su un pendio esposto a sud-ovest a 300 metri di altitudine. Il microclima è mite e ventilato, il suolo un'argilla sabbiosa permeabile su roccia porfirica alterata. È lì che affonda le radici la mineralità del vino. Il 2023 è stato un'annata impegnativa: primavera piovosa, diverse ondate di calore distribuite nell'anno, poi una fine estate dorata con notti fresche e uve perfettamente mature. La resa si è attestata a 41 ettolitri per ettaro.

Vitigno e vinificazione

100% Sauvignon Blanc. Le uve diraspate sono rimaste dodici ore in macerazione sul torchio, la fermentazione è avvenuta spontaneamente in botte di legno con i lieviti indigeni dell'uva. Sono seguiti dodici mesi sui lieviti fini, poi l'imbottigliamento senza chiarifica né filtrazione. Michael Graf Goëss-Enzenberg guida Manincor dal 1991, insieme al direttore aziendale Helmuth Zozin; i 50 ettari a Caldaro sono coltivati in biodinamica dal 2005.

Al palato

Tutto è cucito su misura: pieno, definito, dai contorni netti. Sul piano aromatico si rivela qui più tipico del vitigno di quanto lasciasse presagire il naso, senza mai diventare appariscente. L'affinamento disegna contorni fini, l'arco acido si tende a lungo. Tre-cinque anni di affinamento in bottiglia gli giovano; nel frattempo vale la pena versarlo in un grande calice.

Particolarità

La cantina di Manincor è costruita nel pendio e lavora per gravità, senza pompe, a temperature costanti nella roccia fresca. Unita alla fermentazione spontanea e all'imbottigliamento senza chiarifica né filtrazione, ne risulta un vino nato da pochi interventi e molto territorio.

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