
- Produttore
- Bruno Clair
- Vitigno
- Pinot Noir (Spätburgunder)
- Regione
- Burgund
- Paese
- Francia
- Annata
- 2023
- Alcol
- 13 % vol
- Contenuto
- 0,75 l
- Cod.
- 9910230076
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Marsannay rouge AOC 2023
Il Marsannay rouge AOC 2023 è un Pinot Noir secco proveniente da 1,4 ettari di parcelle argillo-calcaree a Marsannay, prodotto dalla Domaine Bruno Clair a Marsannay-la-Côte.
CHF 53.00
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Su questo vino
Carattere
Struttura snella ma profonda: frutto nitido e succoso, una fine astringenza e la linea tesa e sapida che caratterizza i rossi della maison. Il tannino resta setoso, la vena minerale persiste a lungo. Un vino che si esprime a tavola e guadagna complessità con l'affinamento in bottiglia.
Terroir e origine
Le uve provengono da 1,4 ettari di parcelle sparse a Marsannay, su suoli argillo-calcarei esposti a sud-est. Da Marsannay-la-Côte, la Domaine Bruno Clair coltiva 27 ettari in otto villaggi della Côte d'Or e imbottiglia 32 denominazioni. A Marsannay si trova l'origine della maison.
Vitigno e vinificazione
Pinot Noir in purezza. Dal 10 al 20 per cento di uva intera entra nella fermentazione, che avviene con lieviti naturali in tini aperti di legno; il cappello di vinaccia viene rimosso manualmente. Il vino matura poi 18-20 mesi in legno, di cui circa il 20 per cento nuovo. La chiarificazione avviene naturalmente durante il tempo in cantina.
Al palato
Frutto maturo e fresco si bilanciano, il tannino è delicatamente disegnato, l'acidità vivace. Terroir fresco e annata calda si incontrano qui. Amarena e fragola sostengono il sorso, ribes nero e mirtillo danno profondità, insieme a sottobosco, legno di sandalo, corteccia di cannella, crumble e pietra bagnata. Il legno resta discretamente integrato.
Particolarità
Nel 1985 la tenuta di famiglia Clair-Daü viene sciolta. Bruno Clair inizia nel 1986 con sette ettari ed espande la Domaine passo dopo passo. Dal 2010 il figlio Edouard è responsabile della vigna e della vinificazione, mentre dal 2018 Arthur dirige l'affinamento in cantina e Margaux si occupa di spedizione e logistica. L'inerbimento e la rinuncia agli erbicidi sono da tempo prassi consolidata, e la nuova generazione aumenta la quota di uva intera riducendo l'uso di solforosa.



