
Corvina IGT 2019
Il Corvina IGT 2019 di Cà la Bionda è un vino rosso in purezza dalla collina di Ravazzol nella Valpolicella Classico: vigne di oltre 60 anni, affinamento di 36 mesi in tino di legno.
CHF 62.50
Prezzi in CHF, dogana e tutti i dazi inclusi, più spedizione CHF 15 (gratuita da 12 bottiglie o CHF 300) — nessun costo aggiuntivo alla consegna.
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Su questo vino
Carattere
Corvina Veronese in purezza dalla Valpolicella Classico, un vino rosso secco a 13,5% vol. che punta sull'eleganza e sulla tensione piuttosto che sulla potenza. Nel calice un rosso rubino di media intensità, trasparente, con riflessi aranciati; al naso ciliegie dolci e acidule, mandorle tostate, frutta secca e l'asciutto prugnolo, oltre a cardamomo nero, pepe nero e pimento.
Terroir e origine
Le uve crescono sulla collina di Ravazzol, nel cuore storico della Valpolicella, tra i 200 e i 300 metri di altitudine. Le vigne hanno in media oltre 60 anni e per natura producono poco: 5-6 tonnellate per ettaro. Il terreno argilloso-calcareo è attraversato da rocce e piccole pietre, i pendii terrazzati della Val di Marano sono esposti a est-sudest, il che favorisce una maturazione lenta e uniforme.
Vitigno e vinificazione
100% Corvina Veronese, vinificato solo negli anni in cui l'estate non è troppo calda e l'autunno non troppo umido. La vendemmia si estende fino a quattro settimane in più passaggi: le uve della prima selezione vengono brevemente appassite e poi pressate insieme a quelle dei passaggi successivi. Il mosto fermenta insieme in tini di legno aperti da 1000 litri, dopodiché il vino riposa 36 mesi in un tino chiuso della stessa dimensione.
Al palato
Ciliegia e lampone, vibranti e limpidi. I tannini di grande eleganza incipriano finemente il palato e mantengono il frutto in equilibrio. Estratto fine, vibrazione quasi elettrica, finale lungo.
Particolarità
Fondata nel 1902, l'azienda è guidata alla quarta generazione da Alessandro e Nicola Castellani; Nicola si occupa dei 29 ettari di pendii terrazzati, Alessandro della cantina. Si lavora con fermentazione spontanea da lieviti indigeni e grandi botti di legno. L'azienda è biologica dal 2012 e, come cofondatrice della FIVI, la famiglia Castellani rappresenta la viticoltura indipendente e artigianale. Tra i filari pascolano le pecore Brogna, una razza veneta a rischio di estinzione.



