
- Produttore
- Chêne Bleu
- Vitigno
- Grenache blanc, Marsanne, Roussanne
- Regione
- Rhône
- Paese
- Francia
- Annata
- 2021
- Alcol
- 13.5 % vol
- Contenuto
- 0,75 l
- Cod.
- 9910212174
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Aliot AOP 2021
L'Aliot AOP 2021 è il grande vino bianco di Chêne Bleu, un blend composto per circa due terzi da Roussanne con Grenache Blanc e Marsanne, da vigne situate a 550 metri di altitudine nel sud del Rodano.
CHF 46.00
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Su questo vino
Carattere
L'Aliot AOP 2021 è il vino bianco di punta di Chêne Bleu, ai piedi del Mont Ventoux. Un vino riservato, che al naso rivela poco all'inizio per poi aprirsi: cachi, pera, miele d'acacia e brioche, seguiti da cardamomo, mandorle e vaniglia. Sullo sfondo emergono note di agrumi canditi. Nel bicchiere, un giallo dorato profondo.
Terroir e origine
Le vigne si trovano a 550 metri di altitudine, con esposizione a nord. Durante il giorno il sole regala calore mediterraneo, mentre le notti fresche prolungano la maturazione e preservano la freschezza nelle uve. Attorno alle vigne si estende la Domaine de la Verrière, un priorato del IX secolo che Xavier e Nicole Rolet restaurano e coltivano in regime biodynamic dal 1993. Xavier Rolet alleva anche api nella tenuta, parte integrante di questo approccio biodinamico.
Vitigno e vinificazione
Un blend composto per circa due terzi da Roussanne, completato da Grenache Blanc e Marsanne, da ceppi di circa 20 anni. Il mosto fermenta spontaneamente e il vino matura otto mesi in demi-muids. La cantina della tenuta, scavata nella roccia a dodici metri di profondità, lavora per gravità su quattro livelli, senza l'uso di pompe. In cantina opera Jean-Louis Gallucci, affiancato dai consulenti Zelma Long e Philippe Cambie, mentre Claude e Lydia Bourguignon si occupano dei suoli.
Al palato
Equilibrato, profondo, rotondo e delicato. La concentrazione quasi oleosa incontra una freschezza notevole, la frutta gialla acquista delicatezza floreale grazie ai fiori, cui si aggiungono erbe mediterranee e spezie dal carattere orientale. Una fine mineralità sostiene l'insieme, conferendo al vino intensità e vivacità.
Particolarità
Il nome è un omaggio ad Aliot de Montvin, un nobile che nel 1427 fece costruire una vetreria sulla tenuta. Nicole Rolet descrive la filosofia della tenuta come "l'Haute Couture della viticoltura": su misura, mai standardizzata.



