
- Produttore
- Clos du Moulin aux Moines
- Vitigno
- Chardonnay
- Regione
- Côte de Beaune
- Paese
- Francia
- Annata
- 2024
- Contenuto
- 0,75 l
- Cod.
- 9910218187
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Meursault "Le Pré de Manche" AOC 2024
Il Meursault "Le Pré de Manche" AOC 2024 è uno Chardonnay della Côte de Beaune, coltivato per il Clos du Moulin aux Moines, una tenuta fondata nel 962 da monaci cluniacensi, che gestisce i suoi 16 ettari in regime biodinamico.
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Su questo vino
Carattere
Un vino bianco che unisce pienezza e freschezza: aromi floreali e fruttati, texture cremosa, sostenuti da un'acidità che mantiene il vino ben strutturato. Eleganza borgognona senza ostentazione, profondità senza pesantezza.
Terroir e origine
Il Clos du Moulin aux Moines si trova ad Auxey-Duresses, nel cuore della Côte de Beaune tra Meursault e Pommard. Nel 962 i monaci dell'abbazia di Cluny vi fondarono un monastero; per oltre sei secoli la tenuta appartenne all'abbazia cistercense di Cîteaux, per poi passare in mani private dopo la Rivoluzione. L'edificio principale domina tre ettari di vigne racchiuse da mura, il Clos che dà il nome alla tenuta. La vicinanza alle grandi denominazioni per vini bianchi caratterizza in modo inconfondibile le parcelle bianche della tenuta.
Vitigno e vinificazione
Chardonnay in purezza. Willy Roulendes dirige la Domaine dal 2008 e ha convertito tutti i 16 ettari alla biodinamica; il lavoro viene svolto a mano o con i cavalli, senza sostanze chimiche né macchinari pesanti. Dal 2020 Michael Schwab supporta il lavoro quotidiano. Le uve bianche fermentano in piccole botti di legno. Per l'affinamento, oltre alle barrique, si utilizzano sempre più spesso botti da circa 1000 litri, mentre il rovere nuovo viene impiegato solo raramente: il frutto, chiaro e floreale, deve restare protagonista, non le note di tostatura. A seconda dell'annata, il vino matura da dodici a diciotto mesi in cantine risalenti all'XI e al XV secolo.
Al palato
Secco, con acidità precisa e un frutto tra pesca bianca e mela matura; una delicata nota burrosa dona ampiezza, mentre la pietra focaia umida e una mineralità sapida sostengono il lungo finale. 12,0% vol.
Abbinamenti gastronomici
Con sogliola al burro, pollo arrosto alle spugnole, pâté di pollame o risotto ai funghi. Si abbina bene anche a un Comté stagionato.
Particolarità
Una delle tenute vinicole più antiche di Borgogna, con quattro monopoli, e nonostante la sua storia ancora un indirizzo poco conosciuto. Coltivazione biodinamica secondo l'etichetta.



