Priorat & Montsant · Spanien
Vins Nus
Le etichette lo rivelano subito: mobiles alla Calder, sculture cinetiche mosse dal vento. Da Vins Nus, in catalano «vini nudi», tutto ruota attorno al movimento e alla rinuncia. Alfredo Arribas, architetto di Barcellona, ha creato qui nel Montsant un controprogramma al potente Priorat. Niente estrazione, pochissimo legno, zero solfiti. Ciò che resta è l'acidità come spina dorsale e il terroir come messaggio.L'architetto che spoglia il vino
Quando, alla fine degli anni Novanta, Alfredo Arribas tornò in Catalogna per un progetto edilizio, scoprì il Priorat. L'architetto multidisciplinare di Barcellona acquistò dapprima la cantina Clos del Portal e si mise alla ricerca di uve per il suo vino di punta "Tros de Clos". Fu così che, nel nord-ovest più fresco del Montsant, si imbatté in qualcosa di inaspettato: vigneti oltre i 700 metri, circondati dal parco naturale, dove le notti restano fresche anche in piena estate. Quell'altitudine cambiò la sua idea di vino catalano. Quassù, dove l'acidità si conserva in modo naturale, non aveva bisogno di trucchi. Niente legno per dare struttura, niente zolfo per stabilizzare. Solo anfore, pazienza e fiducia nell'uva. Così nel 2011 nacque Vins Nus – vini definiti più da ciò che manca che da ciò che si aggiunge.
SiurAlta: dove l'aria si fa sottile
Il nome svela la filosofia: SiurAlta, da Serra Alta, le alte montagne. I vigneti vicino a Cornudella del Montsant e Siurana si trovano tra 700 e 820 metri, su suoli di argilla gialla esposti a nord. Qui crescono vecchie viti di Grenache allevate ad alberello tradizionale, alcune con più di 40 anni. Le rese sono minime, la concentrazione enorme, ma grazie all'altitudine tutto resta fresco e vivo. Il Siuralta Orange mostra di cosa è capace questo luogo: il Grenache Gris, una mutazione grigio-aranciata del Grenache rosso, viene affinato in anfora dopo una breve macerazione. Il risultato è terpenico, con un tocco quasi ossidativo, e un'acidità che ricorda l'aria di montagna. Lo stesso vale per il Siuralta Gris: di una leggerezza sospesa con appena il 13% di alcol e un pH di 3,0 – valori che ci si aspetterebbe piuttosto in Borgogna.



