
Sui pendii di Elvillar la cantina
Maisulan coltiva dal 2001 in biodinamica vecchie viti ad alberello tra ulivi secolari. Guidata da Eva Fernández e Luis Ruiz de Viñaspre, Maisulan segue la filosofia giapponese del "non fare" di Masanobu Fukuoka. Su 20 ettari, da ceppi di 45 anni, nascono vini ricchi di finezza che rispecchiano con precisione il terroir di marne calcaree della Sierra Cantabria. Tim Atkin li definisce "thrilling producers in Rioja": le loro interpretazioni di Graciano e Tempranillo mostrano quanto possa essere vivace la Rioja Alavesa.
Due pazzi innamorati della loro terra
Così si descrivono Eva Fernández e Luis Ruiz de Viñaspre, e questa passione si sente in ogni sorso dei loro vini. Quando nel 2001 Luis si separò dalla bodega di famiglia per seguire la propria strada, ebbe inizio un
viaggio rivoluzionario nella Rioja Alavesa. Ispirati da Masanobu Fukuoka, il pioniere giapponese dell'"agricoltura del non fare", svilupparono una filosofia di intervento minimo. Il loro
Maisulan 12 incarna questo atteggiamento: affascinante, fruttato, con un'acidità vivace anziché un'estrazione pesante.
Viñaspre: un villaggio, due visioni
Il nome tradisce l'origine: Luis Ruiz de Viñaspre viene dall'omonima frazione, un paese vicino a Elvillar. In questo altopiano battuto dal vento della Rioja Alavesa coltiva le sue parcelle anche Roberto Oliván, il vignaiolo di
Tentenublo. I due condividono il terroir, le
altitudini tra 470 e 570 metri e la protezione della Sierra Cantabria dai venti atlantici. I 20 ettari di Maisulan si distribuiscono tra i comuni di Elvillar, Viñaspre e Moreda, tutti caratterizzati da suoli di marne calcaree e argille molto drenanti.
Graciano da viti ad alberello di 45 anni
L'83 per cento della superficie vitata è a
Tempranillo, il dieci per cento al raro Graciano. Il
Txabola Graciano mostra il carattere limpido di questa varietà:
frutto purpureo, speziatura marcata, acidità vivace. Le viti sono allevate esclusivamente ad alberello, poda en vaso, con un'età media di 45 anni. Tra i ceppi nodosi crescono ulivi secolari, testimonianza viva della storia mediterranea di questo terroir.
Biodinamica con precisione scientifica
Dalla certificazione come
azienda biologica, Maisulan lavora anche con metodi biodinamici. La collaborazione con l'istituto di ricerca Neiker su studi sull'erosione del suolo mostra come conoscenza scientifica e agricoltura rispettosa vadano di pari passo. In cantina le
barrique di due anni vengono usate solo con discrezione: l'attenzione è rivolta a un frutto nitido e non estratto. Il risultato sono vini di precisione cristallina, che giustificano ampiamente la definizione di Tim Atkin di "thrilling producers".