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Tokaj · Ungarn

Királyudvar

Királyudvar vigneto a Tokaj Un uomo d'affari filippino-americano di New York rivoluziona Tokaj e possiede allo stesso tempo una leggenda della Loira – questa storia sembra troppo folle per essere vera. La cantina Királyudvar incarna dal 1997 questo straordinario legame tra due mondi di vini dolci da vendemmia tardiva. Anthony Hwang ha trasformato l'ex fornitore della corte asburgica con metodi biodinamici e know-how internazionale in uno dei produttori di Tokaj più ambiziosi. Dal Furmint secco come un osso al primo Pezsgő della regione fino alla leggendaria Eszencia, nascono qui vini di qualità senza compromessi. István Szepsy e oggi Szabolcs Juhász plasmano la vinificazione su 75 ettari di vigneti d'eccellenza.

I vini

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Il sodalizio tra Loira e Tokaj

L'impero vinicolo di Anthony Hwang unisce due icone del mondo dei vini dolci: la Loira con il suo Domaine Huet e Tokaj con Királyudvar. Questa costellazione unica permette uno scambio di conoscenze di cui beneficiano entrambe le regioni. Noël Pinguet, enologo di Huet, ha accompagnato la conversione biodinamica a Tokaj, mentre Jean-Bernard Berthomé ha poi mantenuto il legame tra le due tenute. Il Tokaji Pezsgő "Henye" Brut Nature 2018 si ispira direttamente alla tradizione del Pétillant di Huet – una prima mondiale a Tokaj. Vigneti di Királyudvar con vista sulla valle di Tokaj

L'espressione del terroir al massimo livello

I vigneti Grand Cru Lapis e Henye sono il cuore dei 75 ettari, completati da Percze, Becsek, Danczka e Nyulászó. Szabolcs Juhász, enologo responsabile dal 2009 e allievo della leggenda di Tokaj Zoltán Demeter, interpreta questi terroir straordinari con metodi biodinamici. Il vitigno Furmint mostra qui tutta la sua gamma espressiva, dal Sec minerale fino alla concentrata componente Aszú. Il Tokaji Furmint Demi-Sec 2022 ne rappresenta la via di mezzo semisecca, con pera matura, mela cotogna e anice, una vena sapida e un'acidità fine e vivace. Királyudvar: cantina, uve e bottiglie

Dalla rinascita dell'Aszú alla perfezione dell'Eszencia

István Szepsy, cofondatore e primo enologo, ha posto le basi della rinascita dell'Aszú di Királyudvar. Il sistema dei 6 Puttonyos viene applicato qui con precisione scientifica e perfezione artigianale. Il Tokaji 6 Puttonyos Aszú 2012 incarna questa filosofia nella sua forma più compiuta. Al vertice della gerarchia c'è l'Eszencia – il leggendario nettare ottenuto dal succo che cola spontaneamente dagli acini botritizzati, e che richiede decenni di maturazione.

Biodinamica pionieristica dal 2008

Dal 2008 Királyudvar lavora interamente in biodinamica – un ruolo da apripista a Tokaj. La conversione non è nata da una moda, ma dalla convinzione che solo suoli vivi possano esprimere appieno la complessità di questi terroir unici. Preparati e cicli lunari scandiscono il lavoro in vigna e in cantina. Il risultato sono vini di straordinaria vitalità e longevità, che uniscono l'eredità storica della corte reale a una vinificazione contemporanea.