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Sizilien · Italien

Occhipinti

Arianna Occhipinti, Winzerin aus Vittoria, Sizilien

Arianna Occhipinti coltiva dal 2004 42 ettari in nove contrade intorno a Vittoria, in Sicilia, la maggior parte a frappato. L'acqua d'irrigazione non ha mai raggiunto queste vigne. Ha iniziato con un ettaro di vigne abbandonate, acquistato a 21 anni; dal 2009 lavora in biodinamica. In cantina, le uve fermentano con lieviti indigeni in cemento, venti giorni e oltre sulle bucce, e i vini vengono imbottigliati non filtrati. Così, nei vini delle singole contrade, la parcella resta riconoscibile, tra ciliegia chiara, melograno ed erbe aromatiche su un tannino fine.

I vini

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Vittoria e il primo ettaro

A 21 anni Arianna Occhipinti acquistò un ettaro di vigne abbandonate vicino a Vittoria, e nel 2004 iniziò il suo lavoro in proprio. Oggi l'azienda conta 42 ettari in nove contrade, gestiti da una storica masseria in cui si conserva l'antico palmento. Davanti alla tenuta passa la Strada Provinciale 68, una polverosa strada di campagna; su questo percorso i mercanti hanno portato per millenni il vino siciliano ai porti, e uno dei vini dell'azienda porta il nome di questa strada.

Pettineo, Fossa di Lupo e Bombolieri

A Pettineo si trovano vigne di frappato di 70 anni su sabbia sopra il tufo, a quasi 200 metri sul livello del mare; il precedente proprietario aveva orientato i filari su un albero al centro della parcella. La sabbia conferisce un tannino setoso. Fossa di Lupo si trova a 200 metri e si apre verso nord-est sulle colline degli Iblei; il suolo è calcare bruno con argilla, sotto cui affiora la roccia nuda. Le vigne di frappato, di circa 20 anni, danno i vini dal 2004, e la maggiore presenza di calcare conferisce struttura e un'acidità marcata.

A Bombolieri, sotto uno strato di sabbia di appena 25 centimetri, si trova la roccia calcarea. A seconda che l'argilla o la sabbia si mescolino al calcare, la superficie assume colore bianco o bruno. Qui le vigne hanno 25 anni e sono allevate ad alberello; da esse proviene il frappato per Il Frappato. Delle nove contrade, Bombolieri ha il più alto contenuto di calcare, e i suoi vini mostrano finezza.

Il frappato a Vittoria

Il frappato è documentato a Vittoria sin dal 1812, un vitigno autoctono della Sicilia, e Arianna Occhipinti ne ha fatto il cuore del suo lavoro. L'allevamento ad alberello è adattato alla siccità della regione; l'impianto è denso, la vendemmia esclusivamente manuale. Oltre ai vini delle singole contrade, nascono il Grotte Alte Cerasuolo di Vittoria DOCG da frappato e nero d'avola, e il Siccagno da solo nero d'avola.

Cemento e lunghe macerazioni

I Vini di Contrada fermentano in vasche di cemento con lieviti indigeni e restano venti giorni sulle bucce, fermentazione compresa; poi maturano per venti mesi in vasche di cemento ovali da 20 ettolitri. Per la Cuvée 20, Arianna Occhipinti assembla frappato da Fossa di Lupo, Bombolieri e Pettineo, in parte da vigne di oltre 60 anni, con circa 25 giorni sulle bucce, poi ancora circa sei mesi in cemento. Questo vino matura poi un altro anno in grandi botti di rovere austriache, prima di essere imbottigliato non filtrato e con un uso misurato di solforosa.

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