Thomas Morey

Domaine Thomas Morey a Chassagne-Montrachet coltiva 13 ettari in sette villaggi della Côte de Beaune, suddivisi in 57 parcelle, tra cui sei Premiers Crus a Chassagne-Montrachet e il Grand Cru Bâtard-Montrachet con vigne settantenni. Thomas Morey rappresenta la decima generazione di una famiglia residente nel paese fin dal 1643 e guida l'azienda dal 2007 insieme alla moglie Sylvie. Dal 2011 lavora il vigneto in regime biologico. In cantina le uve fermentano spontaneamente con lieviti indigeni in botte e in tino, la quota di legno nuovo si attesta attorno al 20 per cento e la solforosa resta sotto i 35 milligrammi per litro.
Chassagne-Montrachet dal 1643
La famiglia Morey risiede a Chassagne-Montrachet fin dal 1643, e Thomas Morey ne rappresenta la decima generazione. Nel 2007 ha diviso l'eredità del padre Bernard Morey con il fratello Vincent e ha fondato una propria azienda insieme alla moglie Sylvie. Essa comprende 13 ettari in sette villaggi della Côte de Beaune, suddivisi in 57 parcelle, da Saint-Aubin e Chassagne-Montrachet passando per Santenay e Maranges, fino a Beaune.
Sei Premiers Crus a Chassagne-Montrachet
Sei Premiers Crus si trovano a Chassagne-Montrachet, a cui si aggiunge il Grand Cru Bâtard-Montrachet con vigne settantenni. Il Clos Saint-Jean è uno dei più grandi climat Premier Cru del paese. Al clos murato di 5,08 ettari si aggiungono Les Rébiches con 5,45, Les Murées con 1,61 e Chassagne du Clos Saint-Jean con 2,02 ettari. Il nucleo apparteneva al convento delle monache di Saint-Jean le Grand ad Autun e fu piantato nell'anno 589.
Il Clos Saint-Jean bianco cresce sulla parte più ricca di calcare della vigna. Affina dai sedici ai diciotto mesi in botti da 228 e 350 litri e mostra note di pesca bianca, nocciola e un finale sapido. La parte più estesa del vigneto ha suolo rosso. Lì si trovano le vigne di Pinot Noir destinate al Clos Saint-Jean rosso, impiantate perlopiù nel 2017. Da Chassagne-Montrachet provengono inoltre Les Macherelles e Les Baudines, oltre al Saint-Aubin 1er Cru Le Puits.
Pinot Noir da Santenay a Beaune
A Santenay si trova il Grand Clos Rousseau, sul lato sud del paese in direzione di Maranges; insieme al Petit Clos Rousseau e a Les Fourneaux forma il Clos Rousseau, di 23,83 ettari complessivi. A Beaune i Morey possiedono il loro vigneto a Les Grèves fin dal 1969, il climat più grande nel cuore di Beaune con 31,33 ettari. I filari si estendono per 450 metri lungo il pendio, con un suolo che passa da sabbioso a ghiaioso. I Pinot Noir sono stati ripiantati tramite selezione massale, in parte nel 1976, in parte nel 1988. Vi si aggiungono il Maranges 1er Cru La Fussière e uno Chassagne-Montrachet Vieilles Vignes.
Fermentazione spontanea e poca solforosa
Dal 2011 Thomas Morey coltiva i suoi vigneti in regime biologico. Le uve fermentano spontaneamente con lieviti indigeni in una combinazione di botti neutre e tino, per i rossi perlopiù diraspate. La fermentazione malolattica avviene spontaneamente. I bianchi restano sulle fecce senza bâtonnage, la quota di legno nuovo si attesta attorno al 20 per cento. La solforazione avviene solo nell'ultimo semestre in botte, in più fasi e in dosi minime, cosicché un vino non supera mai, in totale, i 35 milligrammi per litro. Il Beaune-Grèves viene imbottigliato senza chiarifica né filtrazione. Il Bourgogne Chardonnay proviene da parcelle di Chassagne-Montrachet, integrate con il 10 per cento dal Mâconnais e il 15 per cento dal Chalonnais.















